Abuso di alcol e trattamento attraverso la spiritualità

Le luci intorno a me tornarono lentamente a fuoco e mi faceva male la testa. Chiusi gli occhi e li riaprii, cercando disperatamente di capire dove fossi. C’erano il bar, gli amici e tanta vodka nelle bottiglie; questo è tutto quello che potevo ricordare. Cavolo, sono per terra in strada. Dove sono tutti gli altri? Quella in lontananza è l’entrata di casa mia? Devo tornare a casa. Perché la porta d’ingresso non si apre? Entro in qualsiasi modo ed eventualmente ne pagherò le conseguenze più tardi.

Dopo qualche tempo…

Ops, questa non è casa mia. Spero che nessuno mi abbia sentito mentre tentavo di entrare.

Aspetta. Ah, casa mia è in quella direzione. Come potevo pensare che la casa precedente fosse mia? Ho bisogno di dormire. Non vedo l’ora di tornare a casa; nessun taxi in vista. Dovrò andare a piedi. Cavolo, mi fa male la testa.

Questa era una classica vignetta della vita di Vincent, e tali episodi di sfinimento e svenimento dopo i bagordi alcolici si protraevano da più di 20 anni. Molte volte, più di quanto si ricordi, sveniva in giro dopo aver bevuto troppo. Non reggendo bende l’alcol, spesso si ritrovava perso su strade desolate nella notte, dopo aver completamente perso i sensi, senza ricordare come fosse arrivato lì o cosa avesse fatto fino a quel momento.

1. Beginning of the problem of alcohol abuse in his teenage years

Tutto è iniziato quando aveva 15 anni. Vincent è nato a Bruxelles e da adolescente ha giocato per una squadra di hockey. Bere alcol era una cosa comune tra i giocatori e questo avveniva 2 o 3 volte a settimana, in cui si ritrovavano e in quelle occasioni bevevano parecchio. Inizialmente e sotto pressione dei coetanei, Vincent iniziò a bere alcol, un po’ per prova, ma molto presto si ritrovò a provare piacere nel bere. Vincent ricorda che una volta iniziato a bere alcolici, non riusciva mai a limitarsi a soli 1 o 2 drinks. Il desiderio per l’alcol era preponderante e, poiché gli dava piacere, non sentiva il bisogno di controllare questa pulsione. Nei pub studenteschi l’alcol veniva venduto ad una tariffa agevolata; ad esempio ½ Euro per una birra, e questo fatto incoraggiava gli studenti ad esagerare, sviluppando poi una possibile dipendenza, a volte bevevano fino a 14-15 birre in una notte!

L’assunzione frequente di alcol portò Vincent a sviluppare un disturbo da abuso di alcol, in cui si ritrovava frequentemente a vivere stati di torpore da ubriachezza. Vincent ricorda: “Nel 2001, durante gli studi a Vienna, a volte prendevamo il treno per andare in montagna con un folto gruppo di studenti. Avendo bevuto per tutto il viaggio in treno, ricordo a malapena di essere arrivato a destinazione e di aver poi continuato a bere al bar dell’hotel finché gli altri non mi hanno dovuto portare in camera”.

2. Ragioni per cui si è intensificato l’abuso di alcol da parte di Vincent

Vincent con sua mamma

La dipendenza di Vincent dall’alcol crebbe dopo la laurea. Dopo aver completato gli studi in Belgio e conseguito un Master in Finanza all’età di 22 anni, Vincent si trasferì a Singapore, dove viveva la madre. Suo padre viveva in Belgio essendo i genitori divorziati. Vincent iniziò a lavorare nel settore finanziario come consulente gestionale, cosa che richiedeva di viaggiare molto.

L’abuso di alcol continuava e Vincent frequentava regolarmente i pub di Singapore. “Quando arrivai a Singapore, trovai affascinante la vita notturna perché incontravamo sempre persone nuove, provenienti da tutto il mondo. Mi piaceva fare nuove amicizie ed esplorare le varie città della regione nella notte. Quando uscivo, sapevo dove e come iniziava la serata, ma non avevo idea di dove e come sarebbe finita, ma amavo questa sensazione di libertà ed avventura che procedeva col passare della notte.

Vincent era timido per natura e quindi beveva subito parecchio per rompere quell’atmosfera seria tipica del lavoro, e superare la timidezza al fine di socializzare. Questo lo aiutava a rilassarsi e ad intrattenere gli altri. Tuttavia, c’era uno svantaggio. Nelle parole di Vincent: “Quindi bevevo e continuavo a bere pensando che questo mi facesse sembrare più simpatico agli altri. Ma quasi sempre esageravo e non riuscivo mai a fermarmi in tempo. Di conseguenza, era normale che svenissi nei nightclub; mi addormentavo e niente poteva svegliarmi. A volte andavo in blackout per diverse ore e non avevo idea di cosa avessi fatto, detto o fosse successo in quelle ore della notte. La gente spesso mi raccontava il giorno dopo le cose imbarazzanti che avevo fatto. Gli estranei si avvicinavano e mi salutavano, ma non ricordavo di averli incontrati perché ero in stato di ebbrezza.

La dipendenza di Vincent dall’alcol cresceva sempre più. Guardando a ritroso, Vincent ricorda: “Durante i miei primi anni a Singapore, non c’è stata una sola settimana in cui non fossi andato nei bar o club. La mia routine settimanale prevedeva il Venerdì e Sabato sera nei club; la Domenica c’era la festa sulla spiaggia, che finiva tardi, lasciandomi piuttosto ubriaco la domenica sera. Il lunedì mattina ero in uno stato orribile. Iniziavo a riprendermi solo il Martedì, lavoravo in maniera produttiva il Mercoledì, ed essendo tornato in forma uscivo di nuovo il Mercoledì sera, dato che in quel giorno c’era la ladies’ night (le donne bevevano gratis la sera in gran parte dei bar e dei club della città). Questo trend è andato avanti per anni, al punto che concentravo il lavoro solo in 3-4 giorni la settimana perché negli altri non ero in grado di pensare lucidamente dopo le serate di eccessi. In seguito, anche dopo aver aperto un’attività in proprio, a volte arrivavo al lavoro alle 13.00 con i postumi della sbornia”.

3. Esempi di situazioni successe nella vita di Vincent dovute all’abuso di alcol

A seguire alcuni incidenti avvenuti nel corso degli anni che mostrano l’effetto dell’abuso di alcol sulla vita di Vincent.

  • Una volta partecipai a 10 giorni di bagordi a Shanghai, un’altra volta 7 giorni in Vietnam, dove persi il telefono e mi svegliai in posti strani. Altre città dove feci le stesse cose furono Boracay nelle Filippine, Shenzhen in Cina, Hong Kong e Kuala Lumpur in Malesia (solo per citarne alcune). Io e i miei amici organizzavamo regolarmente viaggi-festa ogni 3-4 settimane nelle nostre località preferite, che erano Giakarta, Bangkok e Bali. Dormivamo gran parte del giorno e diventavamo attivi solo la notte. Pensavo che questa fosse vita. Mentre durante le giornate lavorative ero parsimonioso, contando quanto spendevo nella speranza di risparmiare, di notte diventavo una persona diversa, spendendo senza ritegno. Con il crescere del mio reddito, aumentavano anche le spese in alcol, e dunque risparmiai ben poco in quei primi anni di lavoro. Inizialmente bevevo birra e vino, ma in seguito, con un benessere economico maggiore, bevevo anche whisky di qualità.
  • Nel 2005, durante un viaggio di formazione lavorativa in Spagna, bevvi così tanto che non ricordavo cosa fosse successo e caddi più volte a terra (rompendo la macchina fotografica digitale).
  • Nel 2007 al secondo matrimonio di mio padre, bevvi così tanto che svenni durante la cena. Quando mi risvegliai tornai subito a cena con i 50 invitati. C’era una danzatrice del ventre; mi avvicinai a lei con sicurezza e ballai con lei davanti a tutta la famiglia. Normalmente non sarei assolutamente stato in grado di farlo perché sono un ballerino scarso. Sentivo che non ero io, eppure c’era una parte di me a cui piaceva fare queste cose.
  • Nel 2008, in un viaggio al mare in Malesia, bevvi così tanto sull’autobus e sulla barca che svenni lungamente sulla spiaggia appena raggiunta l’isola. Su quella stessa isola mi risvegliai in diverse occasioni in luoghi diversi.
  • Nel 2010, mentre eravamo in vacanza con un amico belga a Phi Phi Island, Thailandia, stavamo ballando sulla spiaggia quando ebbi un improvviso attacco di rabbia e mi strappai la maglietta. Questo attacco di rabbia fu un qualcosa completamente estraneo a me. Dopodiché mi sentii completamente svuotato e dovetti riposare per un’ora su una panchina.
  • Nel 2011, durante un incontro di famiglia in Belgio, bevvi così tanto che non riuscivo a parlare in francese e iniziai a parlare in inglese con i miei familiari.
  • Nel Giugno 2011, mentre ero a Tokyo, Giappone, dopo aver bevuto tanto con un amico che viveva lì, il mio amico mi lasciò da solo nella zona di Roppongi, nota per l’intensa vita notturna. Non scoraggiato, continuai ad esplorare la zona da solo. Il giorno dopo non riuscivo a ricordare molto di quello che fosse successo. Avevo alcuni flashback in cui mi ricordavo di trovarmi in un bar (parlavo con una signora che lavorava lì), il proprietario del bar voleva farmi pagare un sacco di soldi per la compagnia della signora, e poi ricordo che il buttafuori mi portava a forza ad un bancomat per prelevare denaro. Persi anche il telefono, ma fortunatamente riuscii ad arrivare a casa del mio amico la mattina presto con un biglietto scritto a mano nel portafoglio.
  • Una volta, in una discoteca ad Hong Kong nel 2016, mentre ballavo, sentii un’entità parlare attraverso di me all’amica che stava di fronte a me. Aperti gli occhi le dissi in modo sfacciato che era grassa. Questo mi provocò dei guai.

  • Una volta, ad una festa in villa a Singapore, entrai in trance e sentivo di essere un personaggio inglese su una nave che solcava i mari nel 1900 circa. Parlavo con un perfetto accento inglese. È stata un’esperienza molto vivida e strana.
  • A volte, in stato di ubriachezza, percepivo entità sottili nella stanza. Non mi facevano del male, ma potevo sentire la loro presenza che mi osservava.
  • Inoltre, notai che quando non bevevo alcol, avevo degli attacchi di rabbia. Al contrario, quando bevevo alcol, diventavo più mansueto e calmo.
  • Oltre a bere alcolici, fumavo circa dieci sigarette al giorno o mezzo pacchetto. Nonostante fumassi regolarmente, in qualche modo la mia mente era in uno stato di negazione, poiché mi consideravo un non fumatore. Pensavo che avrei smesso di fumare solo quando fossi diventato dipendente dal fumo, il che è una contraddizione.

Commento dell’editore : considerando l’intensità della dipendenza vissuta da Vincent, i risultati della ricerca spirituale suggeriscono un’alta probabilità che la causa principale sia di natura spirituale. Fintanto che Vincent beveva, l’entità sottile causa della dipendenza si rappacificava e quindi avvenivano pochi attacchi di rabbia. Ma quando non beveva, l’entità faceva sì che Vincent diventasse irritabile e che avvenissero attacchi di rabbia.

4. Supporto emotivo da parte della moglie

Vincent con sua moglie Isabella

Vincent si sposò con Isabella nel 2013. Isabella accettava la sua dipendenza da alcol ed era molto premurosa nei suoi confronti. Pur continuando i blackout dovuti all’alcol, Isabella cercava di aiutarlo e di essere lì per lui. Ci sono stati casi in cui Vincent bevve fino alle prime ore del mattino davanti ai suoi amici e perse il portafoglio. Dopo alcuni episodi avvenuti in feste alcoliche, Vincent iniziava a pensare che avrebbe dovuto smettere, durava qualche giorno, ma ben presto l’impulso al bere lo sopraffaceva e il comportamento di dipendenza riprendeva.

Ironia della sorte, l’alcol aiutò la loro relazione. Questo perché nei giorni in cui Vincent non beveva era riservato e spesso irritato per una cosa o l’altra, ma quando beveva si apriva con Isabella e comunicava apertamente. Ebbero la loro prima figlia, Moon, nel 2014.

Vincent con la figlia Moon

Nel 2015, qualcosa gli disse intuitivamente, e poi lo raccontò ad Isabella, che un giorno avrebbe abbandonato tutto: alcol, fumo e molto altro ancora.

5. Come la spiritualità ha aiutato Vincent nel trattare il suo disturbo da alcol

Nel 2016, Vincent iniziò ad interessarsi alla regressione delle vite passate e, nel Dicembre 2016, si imbatté nel sito SSRF.org. Qui lesse circa le cause profonde delle dipendenze (in particolare le cause spirituali) e di come bere alcolici possa attirare entità negative. Non voleva essere influenzato o attaccato da entità negative per colpa della sua abitudine al bere. Vincent sentiva intimamente che ciò che c’era scritto sul sito SSRF.org era la verità..

Vincent iniziò a mettere in pratica ciò che aveva imparato dal sito SSRF.org circa il superamento delle dipendenze. Iniziò a cantilenare il canto Shri Gurudev Datta e a fare il trattamento con acqua salata, e iniziò a notare che il suo bisogno di bere alcolici diminuiva. Ad esempio, notò che in genere beveva due pinte di birra durante una normale gita in famiglia, ma ora si accontentava solo di una birra. Iniziò anche a partecipare ai satsang online organizzati da SSRF. Leggeva avidamente il sito web e la sezione circa i problemi causati dagli antenati defunti. Vincent fece quindi domanda per partecipare al workshop spirituale di 5 giorni presso MAV a Goa, India. MAV sta per Maharshi Adhyatma Vishwavidyalay (conosciuta anche come Università della Spiritualità Maharshi) con sede a Goa, India.

Vincent partecipa al primo workshop MAV di 5 giorni e incontra Paratpar Guru (Dr) Athavale

Ad ogni modo già 2 o 3 settimane prima del workshop la voglia di bere era quasi totalmente attenuata grazie alla pratica spirituale che Vincent aveva già incominciato. Prima del workshop spirituale MAV di 5 giorni, Vincent e Isabella spesero alcuni giorni presso un resort a Goa, India. Nel pacchetto vacanza veniva fornita anche una bottiglia di vino di cortesia. Vincent ordinò il vino come al solito, ma quando lo mise in bocca lo sputò immediatamente. Sembrava che avesse definitivamente perso il gusto per l’alcol. Dopo aver frequentato il workshop spirituale di 5 giorni, non toccò mai più alcol. Non ha mai manifestato alcun sintomo di astinenza da alcol né ha avuto ricadute di abuso di alcol.

Commento dell’editore : il fatto che Vincent abbia sconfitto la sua dipendenza da alcol in un periodo di tempo così breve sembra miracoloso, data l’intensità di tale dipendenza. Tuttavia, un risolvimento così rapido dalle loro dipendenze è già avvenuto in un certo numero di persone, di ogni ceto sociale, dopo aver iniziato la pratica spirituale. Il fatto stesso che la pratica spirituale abbia prodotto una cura così rapida alla sua forte dipendenza dimostra che la causa principale del problema era di natura spirituale. Poiché la causa principale era di natura spirituale, trattando la dipendenza a livello spirituale, Vincent riuscii ad ottenere una cura efficace e duratura in un periodo di tempo veramente breve.

6. Risoluzione completa della dipendenza da alcol

Sperimentando in prima persona i benefici della pratica spirituale nel superare le dipendenze, sia Vincent che Isabella continuano attualmente a fare Spiritualità sotto la guida di SSRF. Vincent è molto regolare nella pratica ed è impegnato al proprio miglioramento personale e crescita spirituale. È diventato un sostenitore dell’importanza di includere la spiritualità nella propria vita. A livello personale, sta sperimentando pace e stabilità psicologica e ha notato che il suo rapporto con i propri cari è migliorato immensamente.

Paratpar Guru Dr Athavale incontra la famiglia di Vincent