
1. Introduzione
SSRF raccomanda di cantilenare il Nome di Dio come fondamento della propria pratica spirituale. Coordinando il canto del Nome di Dio con il proprio respiro, si possono ottenere numerosi benefici e migliorare la qualità di questa forma di pratica spirituale.
2. Effetto del sincronizzare il canto con il proprio respiro
Di seguito sono elencati i passaggi del cantilenare e la loro importanza in funzione della nostra crescita spirituale :
| Specificità del canto | Importanza |
|---|---|
| Semplicemente cantilenare il Nome di Dio | 10% |
| Cantilenare sincronizzato col respiro | 30% |
| Concentrarsi solo sul respiro1 | 50% |
| Sperimentare i benefici del canto 2 Per esempio, fare esperienza dell’emozione spirituale (Bhav), della Coscienza Divina (Chaitanya), della beatitudine (Anand), della Serenità (Shanti) |
70% |
| Sperimentare solo la propria presenza e il sentirsi separati da Dio | 90% |
| Sperimentare di essere tutt’uno con Dio | 100% |
Note a piè di pagina :
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Questo perché alla fine dobbiamo andare oltre l’aspetto materiale del cantilenare il Nome di Dio
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Noterete che, con il progresso spirituale, l’esperienza della pratica spirituale diventa sempre più significativa. In sostanza, mentre cresciamo spiritualmente, inizieremo a focalizzarci su aspetti più sottili del Nome di Dio
3. Quali sono i benefici del sincronizzare il conto con il proprio respiro?
3.1 Riduzione dei pensieri indesiderati
Oggigiorno c’è un aumento delle componenti sottili Raja-Tama nell’ambiente. Una delle ragioni è il basso livello spirituale dell’umanità nell’era spirituale corrente. Le persone che presentano caratteristiche Raja-Tama tendono ad avere molti pensieri indesiderati, come quelli legati alla rabbia, alla gelosia, all’avidità, e così via. Questi pensieri inquinano collettivamente l’ambiente a livello sottile ed intangibile.
Questi pensieri e vibrazioni indesiderati ci penetrano a livello sottile attraverso la respirazione, destabilizzandoci psicologicamente. Quando allineiamo la pratica spirituale del cantilenare il Nome di Dio con il nostro respiro, ci difendiamo dall’ingresso di questi pensieri indesiderati provenienti dall’ambiente
Di conseguenza, si ottiene più efficacemente una maggiore serenità mentale, una diminuzione dei desideri, un miglioramento della salute psicologica e la Beatitudine (Ānand), che è uno stato di felicità superlativa
3.2 Vivere nel presente
Spesso i nostri pensieri si focalizzano su eventi passati o futuri, il che genera ulteriori pensieri e rinforza la nostra attenzione ed attaccamento ai cinque sensi, alla mente e all’intelletto. Ad esempio, possiamo sentirci stressati per un esame imminente o per una ferita emozionale passata.
Un aspetto della crescita spirituale consiste nel lasciar andare tutto, il che significa dimenticare il passato e non preoccuparsi del futuro, rimanendo nel presente per riconoscere Dio. A un livello superiore di evoluzione spirituale si realizza che il tempo non esiste e che c’è solo Dio. In questo stato, passato e presente si dissolvono e si vive l’esperienza di essere uno con Dio in ogni istante.
Focalizzandosi sull’associazione del cantilenare con il respiro, si impara a vivere nel presente.
3.3 Persistenza nel cantilenare il Nome di Dio
Siccome respiriamo senza sosta durante il giorno, unendo il canto al respiro miglioriamo la continuità della nostra pratica spirituale.
Questo ci consente di :
- Ricordare Dio più frequentemente nel corso della giornata.
- Ottenere maggiore energia da Dio.
3.4 Purificazione dell’ambiente
Quando espiriamo pronunciando il Nome di Dio, purifichiamo spiritualmente l’ambiente circostante.
4. Suggerimenti per coordinare il canto con il respiro
Respirare normalmente e poi cercare di coordinare il canto del Nome di Dio con l’inspirazione e l’espirazione. Si è in vita grazie al respiro, non al Nome di Dio. Perciò, è fondamentale focalizzarsi sul respiro e armonizzarlo con il Nome di Dio. Il respiro non dovrebbe seguire il ritmo del canto.
4.1 Esempi del cantilenare con il respiro
Di seguito è riportata una rappresentazione grafica dell’allineare il canto di alcuni Nomi di Dio (diversi aspetti di Dio) con il proprio respiro. Illustra quale parte del Nome deve essere cantilenata durante l’inspirazione e quale durante l’espirazione.
