Chi e’ un Santo?

1. Scheda introduttiva

In questo tutorial spieghiamo il concetto spirituale di chi viene considerato un Santo secondo la Scienza della Spiritualità. Se desideri visualizzare questa presentazione in modalità a schermo intero, fai clic sul pulsante a schermo intero in basso a destra.

2. I Santi attraverso i secoli

Per secoli, il mondo ha venerato vari maestri spirituali e li ha considerati Santi.

3. Metodi differenti per attribuire la Santità

Le varie religioni e culture pongono attributi differenti per definire un Santo e per attribuirne la Santità

4. Punti comuni sulla Santità

Dopo aver condotto un breve studio sull’argomento, abbiamo notato che ci sono alcuni punti comuni che le varie religioni prendono in considerazione per definire una persona un Santo.

  • Il primo è che la persona debba essere retta e virtuosa.
  • La persona deve provenire da quella specifica religione. In altre parole, le persone di una certa religione non accetteranno generalmente un Santo appartenente ad un’altra religione, questo semplicemente perché proviene da un’altra religione.
  • Alcune religioni richiedono che la persona debba essere defunta ed aver raggiunto un posto in paradiso prima di poter essere candidata alla Santità. Tuttavia, altre religioni riconoscono lo stato di Santità come raggiungibile anche durante la vita.
  • Per alcune religioni un Santo deve aver compiuto miracoli in vita e dopo la morte. Un miracolo dopo la morte sarebbe ad esempio, quello della salma del Santo che non si degrada dopo la morte. Oppure guarigioni avvenute dopo aver recitato una preghiera al Santo, attraverso il quale si ritiene che Dio abbia concesso l’intercessione. In alcuni casi una persona viene miracolosamente guarita dopo essere entrata in contatto con una reliquia del Santo. Il Santo ha dunque il potere di ottenere l’intercessione di Dio per conto del devoto.

5. Il processo di Santificazione

Ora individueremo alcuni metodi popolari con cui viene proclamato un Santo.

  • Processo formale / informale: se la persona soddisfa i criteri appartenenti alla religione in questione, generalmente passa attraverso una procedura formale o informale per essere proclamata Santa. Questo processo formale ed esempio, nella Chiesa Cattolica Romana è noto come canonizzazione. In alcuni casi la procedura formale può durare molti anni.
  • Le persone che conducono questa procedura non sono essi stessi Santi: nella maggior parte dei casi, le persone che conducono il processo formale o informale di proclamazione di un Santo non sono Santi essi stessi, ma solo persone religiose o che operano all’interno della religione.
  • Acclamazione popolare da parte della società: in alcuni casi il Santo viene proclamato per acclamazione popolare
  • Religione centrica: qualunque sia la religione, si conferisce in genere il titolo di Santo ad una persona appartenente a quella religione. Si ritiene inoltre, che non possa esserci un Santo appartenente ad un’altra religione o cultura.
  • Manifestazione di poteri soprannaturali: in certi casi alcune persone si auto-proclamano Santi ed ottengono un forte seguito da parte delle masse popolari se mostrano poteri soprannaturali acquisiti attraverso una specifica pratica spirituale.

6. Definizione di Santo secondo la Scienza della Spiritualità

Se volessimo indicare il livello spirituale di una persona o la sua maturità spirituale su una scala che va da 1 a 100%, dove Dio è al 100%, allora attraverso la ricerca spirituale usando il sesto senso avanzato abbiamo trovato che il livello spirituale di una persona media al mondo d’oggi è attorno al 20%.

Abbiamo anche individuato con la ricerca spirituale che oltre l’80% della popolazione mondiale e’ ad un livello spirituale al di sotto del 35%

Secondo la scienza della Spiritualità, si e’ candidati alla Santità quando si raggiunge un livello spirituale di almeno il 70%, indipendentemente dalla religione o dal percorso di pratica spirituale.

7. Da che cosa siamo costituiti?

Ora ti starai chiedendo cos’è il livello spirituale.

Come esseri umani siamo costituiti dai seguenti aspetti, che sono:

  • Il corpo fisico (sthuladeha): che include il nostro essere fisico ed i cinque sensi (tatto, gusto, udito, olfatto e vista)
  • La mente o il corpo mentale (manodeha) che consiste nella mente conscia ed in quella subconscia. La mente è la fonte di tutti i nostri sentimenti ed emozioni.
  • L’intelletto o corpo causale (karandeha) che ci dà la capacità di elaborare le informazioni.
  •  L’ego sottile o il corpo sopracausale (mahakarandeha) che ci dà la sensazione di essere separati da Dio
  • Ed infine l’anima (atma) che è il Principio di Dio in ognuno di noi.

Cos’è l’ego? i primi quattro aspetti costituiscono il nostro ego o la sensazione che siamo esseri a se’ stanti e separati da Dio. L’anima è il principio divino o principio di Dio in ognuno di noi. Secondo la scienza spirituale, l’anima è il nostro vero stato di Coscienza.

8. Che cosa definisce la maturità spirituale, l’evoluzione spirituale o il livello spirituale?

L’ “evoluzione” o maturità spirituale o livello spirituale di una persona è quanto essa si identifica, o abbia esperienza, dell’anima interiore ed al contempo di quanto riesca a dissociarsi dalla propria identità dei cinque sensi, della mente e l’intelletto nei quali e’ nata, in breve dal proprio ego.

9. Maggiori dettagli su chi e’ un Santo

Un Santo è quindi una persona che ha un ego molto basso e sperimenta Dio all’interno di se stesso, vedendo nelle altre persone il principio di Dio in loro stessi.

10. Come si può raggiungere la Santità

L’unico modo per accrescere il proprio livello spirituale è salire progressivamente a livelli più alti di pratica spirituale in conformità ai sei principi base della pratica spirituale. Questi principi sono stati spiegati in dettaglio in altri tutorial dell´SSRF e invitiamo tutti a dargli un’occhiata.

Grazie per averci seguito e non vediamo l’ora di incontrarti al prossimo tutorial online.