La vita dopo la morte – Cosa accade dopo la morte?

Sommario

Le innumerevoli testimonianze e ricerche delle esperienze di trapasso mostrano chiaramente che esiste la vita dopo la morte. In tutti i casi noti di reincarnazioni, si è scoperto che vi era una differenza temporale variabile tra la morte della persona e la sua successiva reincarnazione sulla Terra. Allora, dove andiamo dopo la morte fino alla nostra reincarnazione sulla Terra? Esiste un unico piano di esistenza o vi sono diversi piani di esistenza? In caso affermativo, quali sono i fattori che decidono dove andiamo dopo la morte? In questo articolo, presentiamo le risposte a queste e altre domande su questo argomento. Queste risposte vengono ottenute attraverso la ricerca spirituale fatta dai ricercatori della Fondazione di Ricerca Scientifica della Scienza Spirituale (SSRF) con sesto senso estremamente sviluppato (ESP).

Nota: Per comprendere meglio questo articolo, si consiglia di leggere l’articolo sulle tre componenti di base sottili del Sattva, Raja e Tama.

1. Cosa accade dopo la morte?

La ricerca spirituale ha dimostrato che l’uomo è composto dai seguenti quattro corpi fondamentali:

  • Fisico
  • Mentale
  • Causale o intellettuale
  • Sopracausale o ego sottile

L’immagine qui sotto offre una rappresentazione schematica di ciò di cui un essere umano è composto.

La vita dopo la morte – Cosa accade dopo la morte?
La vita dopo la morte – Cosa accade dopo la morte?

Quando una persona muore il corpo fisico cessa di esistere. Tuttavia, il resto della sua esistenza o coscienza continua. L’esistenza della persona meno il corpo fisico è conosciuto come il corpo sottile (linga-dēha) e comprende i corpi mentali, causali (intelletto) e sopracausali (ego sottile). Questo corpo sottile raggiunge quindi, uno dei 13 sottili piani di esistenza diversi dal piano Terra.

2. I 14 piani di esistenza nell’Universo

Esistono 14 piani principali di esistenza nell’Universo. Sette sono piani di esistenza positivi e sette sono i piani di esistenza negativi. I sette piani dell’esistenza negativi  sono comunemente noti come l’Inferno (Pātāl). Esistono numerosi sotto-piani all’interno di questi principali piani di esistenza.

Secondo l'evoluto Santo Adi Shankaracharya dall'India (VIII - IX sec. DC), la giustizia (Dharma) è quella che compie i 3 compiti di:

 

  1. Mantenere il sistema sociale in ottime condizioni
  2. Causare il progresso terreno di ogni essere vivente
  3. Causare progressi anche nel regno spirituale.

– Shri Adi Shankaracharya

I sette piani positivi dell’esistenza: si tratta dei piani dell’esistenza occupati soprattutto da persone vive e da corpi sottili che fanno azioni giuste e impegnate nella pratica spirituale secondo il percorso positivo della pratica spirituale. Tali piani sono conosciuti come i sette piani positivi dell’esistenza o dello saptalok. Per percorso positivo, si intende l’orientamento della pratica spirituale verso la realizzazione in Dio, che è lo scopo ultimo della crescita spirituale.

Il piano Terra è l’unico piano fisico dell’esistenza nell’Universo ed è anche il primo piano di esistenza nella gerarchia dei piani positivi dell’esistenza nell’Universo.

I sette piani di esistenza negativi: sono i piani di esistenza occupati principalmente da corpi sottili che hanno compiuto azioni ingiuste e sono impegnati nella pratica spirituale secondo il percorso negativo. Per percorso negativo, si intende l’orientamento della pratica spirituale verso il raggiungimento del potere spirituale, ad es. poteri soprannaturali. Questo potere spirituale viene utilizzato principalmente per migliorare il proprio controllo su altri o per scopi negativi. Così, tutti i corpi sottili che vanno in uno qualsiasi dei piani dell’esistenza dell’Inferno, in virtù delle loro intenzioni cattive, diventano fantasmi.

Fare riferimento all’articolo su “Che cos’è un fantasma“?

I sotto-livelli dell’Inferno (Narak): Ogni piano dell’esistenza dell’Inferno ha un sottopiano noto come Narak. Ad esempio, il primo piano dell’esistenza dell’Inferno avrà all’interno di esso un sottopiano che è conosciuto come il primo Narak. Narak è riservato ai peggiori fantasmi (demoni, diavoli, energie negative, ecc.) dell’Inferno. I fantasmi (demoni, diavoli, energie negative, ecc.) che occupano il primo Narak si trovano davanti a punizioni più severe e per una durata più lunga di quelle che occupano il primo piano dell’esistenza dell’Inferno.

Il diagramma seguente mostra i 14 piani di esistenza nell’Universo

La vita dopo la morte – Cosa accade dopo la morte?

Si prega di notare che:

  1. Per semplicità, in questo diagramma abbiamo mostrato i piani di esistenza uno sopra l’altro, in realtà essi si direzionano ovunque intorno a noi. È solo che la Terra è il piano fisicamente tangibile e visibile; Mentre gli altri piani sono progressivamente sempre più sottili e quindi invisibili all’occhio umano. Infatti diverse persone, bensì vivano sul piano terrestre, sperimentano pensieri ed emozioni corrispondenti ai differenti piani di esistenza secondo il loro livello o pensiero spirituale. Ad esempio i Santi, cioè le persone spiritualmente evolute al di là del livello spirituale del 70%, conducono un’esistenza corrispondente ai piani positivi dell’esistenza del Cielo e oltre. Al contrario una persona che pianifica un furto sperimenta pensieri corrispondenti al primo piano dell’Inferno, un’altra che prevede qualche atto mirato a danneggiare gli altri al secondo piano dell’Inferno e così via e una persona che pianifica omicidi sperimenta pensieri corrispondenti al settimo piano dell’inferno. Tuttavia non è possibile sperimentare contemporaneamente due piani di esistenza, cioè una persona non può sperimentare pensieri corrispondenti a due piani diversi, ad es. Paradiso e Mahārlok.
  2. La regione Nether (Bhuvarlok) per essere precisi, è una regione allineata lontana da Dio. La abbiamo tuttavia rappresentata come un piano positivo, dato che i corpi sottili di questa regione hanno ancora la possibilità di nascere sulla Terra per progredire spiritualmente.

Una volta che i corpi sottili regrediscono ad una qualsiasi delle regioni dell’Inferno, la possibilità di rinascere sulla Terra e di progredire verso Dio è davvero remota.

Una spiegazione dello schema di colori utilizzato

  • La terra è raffigurata di color rossastro in quanto rappresenta l’azione (ossia la sottile componente di base Raja) e in quanto è l’unico piano in cui abbiamo un corpo fisico per fare qualcosa.
  • Il cielo è stato raffigurato in rosa, il che rappresenta un’abbondanza di felicità.
  • Il giallo rappresenta la conoscenza spirituale e un aumento della sottile componente Sattva di base. Nella parte più alta diventa quasi bianca, per rappresentare la stretta vicinanza al principio non manifesto di Dio.
  • Le regioni dell’Inferno sono rappresentate da sfumature più scure fino al nero, in quanto vi è un aumento della componente di base sottile Tama.

3. Il cielo e gli altri piani positivi dell’esistenza nell’Universo

Piani di esistenza1 Livello spirituale% Proporzione della componente Sattva  Tipo di persona Corpo predominante6 Emozione predominante
Satya 90 95 Quasi completamente in possesso della conoscenza Ego sottile  /Sopracasuale Felicità Sattvika (5%)
Beatitudine e Serenità (95%)
Tapo 80 90 Elevato possesso di conoscenza Intelletto/Causale Felicità Sattvika (25%)
Beatitudine e Serenità (75%)
Jana 70 85 Più conoscenza Intelletto/Causale Felicità Sattvika (50%)
Beatitudine e Serenità (50%)
Mahar 605 80 Conoscenza Intelletto/Causale Sattvika (75%)9 Beatitudine e Serenità (25%)10
Paradiso superiore 50 75 Più meriti Intelletto/Causale Più felicità
Paradiso inferiore 404 60 Meno meriti Corpo mentale Minor felicità8
Nether
(Bhuvarlok)2
25 40 Media Desiderio di essere parte del corpo mentale Infelicità7
Terra 203 33 Media Fisico Felicità/Infelicità

Note a piè di pagina (in base ai numeri in rosso nella tabella precedente):

  1. Ogni piano positivo e negativo dell’esistenza dopo quello fisico (esistenza fisica) della Terra diventa sempre più sottile. Per sottile, intendiamo, ciò che sta al di là della comprensione con i cinque sensi, della mente e dell’intelletto. Satyalok è il più sottile piano positivo e quindi è il più difficile da percepire o comprendere a meno che non si raggiunga il livello più alto di sesto senso (ESP).
  2. A causa della mancanza di pratica spirituale e di una maggiore percentuale di demeriti (peccati), la maggior parte delle persone dell’epoca corrente va nel mondo Nether o in uno dei piani dell’esistenza dell’Inferno. In genere, dopo la morte andiamo nel mondo Nether quando la percentuale di demeriti (l’insieme di atti sbagliati compiuti sulla Terra) è pari a circa il 30%. I demeriti includono in genere malizia verso gli altri e molti desideri. La probabilità di venire attaccati dai fantasmi di alto livello dal piano inferiore dell’esistenza dell’inferno nel mondo Nether è quasi certa.
  3. La Terra è l’unico piano di esistenza in cui vi è un’associazione di persone con vari livelli spirituali. Tuttavia, dopo la morte, andiamo al piano preciso dell’esistenza corrispondente al nostro livello spirituale.
  4. Il livello spirituale minimo richiesto per raggiungere il cielo dopo la morte è del 40%. Fare riferimento all’articolo che descrive il livello spirituale e la ripartizione della popolazione mondiale nel 2016 a livello spirituale. Questa ripartizione è valida fino alla prossima Terza Guerra Mondiale. Fondamentalmente dalla prospettiva della scienza spirituale, gli atti meritevoli per raggiungere il Cielo o i piani superiori di esistenza sono quegli atti fatti senza aspettativa con l’obiettivo della realizzazione in Dio. Possono essere applicati i seguenti tre criteri:
    • Acts done without doership, i.e., with the outlook that God Himself is getting it done from me and hence I cannot lay claim to any credit.
    • Done without expectation of acclaim or appreciation.
    • Done without expectation of results. More than the acts per se, it is the attitude or outlook behind the acts that counts more.

    È importante notare che i corpi sottili al confine di appena il 40% e quelli che si trovano giù di lì, spesso vengono ostacolati e fatti regredire dalle energie negative e quindi rimangono bloccati nel mondo del Nether (Bhuvarlok).

  5. Per raggiungere un livello superiore di esistenza che si trova al di là del Cielo, bisogna essere a livello spirituale superiore al 60%. Questo può essere raggiunto solo attraverso una pratica spirituale coerente secondo le sei leggi fondamentali della pratica spirituale e una grande riduzione dell’Ego.
  6. Con il termine corpo predominante, si intende il corpo che è più attivo, cioè, quello mentale, l’intelletto o l’ego sottile. Ad esempio, nel piano di esistenza Nether (Bhuvarlok), i corpi sottili posseggono ancora molti desideri e allegati. Di conseguenza, spesso diventano fantasmi che cercando di soddisfare un certo loro desiderio attraverso i loro discendenti o le persone sulla Terra. Questo li lascia scoperti verso gli attacchi delle energie negative di livello superiore provenienti dalle regioni inferiori dell’Inferno; che approfittano delle loro voglie per influenzare le persone sulla Terra.
  7. Nel piano di esistenza del Nether inferiore, i corpi sottili sperimentano solo l’infelicità poiché i desideri non possono essere soddisfatti.
  8. Nel piano dell’esistenza conosciuto come Cielo, i corpi sottili sperimentano una sovrabbondanza di felicità. Questa felicità è ben al di là della felicità sperimentata sulla Terra in quanto a quantità, qualità e durata. Man mano che saliamo verso i piani positivi dell’esistenza, vi è un aumento della qualità della felicità e alcuna infelicità.
  9. Felicità sāttvika si riferisce alla felicità derivata dall’aiutare gli altri senza alcuna aspettativa. Quando viene coinvolto l’ego nell’atto, diventa rājasika.
  10. La serenità è un’esperienza spirituale superiore a quella della Beatitudine.

3.1 Livelli positivi di esistenza e reincarnazione sulla Terra

Se si trovano nei sottili piani dell’esistenza al di sotto del Maharlok, le persone devono essere reincarnate sul piano della Terra per risolvere il loro destino e completare i loro conti dare-e-prendere. Se dopo la propria morte si raggiungono regioni superiori al Maharlok o al Janalok a causa di un livello spirituale superiore, non c’è bisogno di essere reincarnati, in quanto tutti i destini rimanenti dell’individuo (conto accumulato) possono essere elaborati da questi piani stessi. Tuttavia, questi corpi sottili evoluti possono scegliere di rinascere per libera scelta. Lo fanno per la loro natura espansiva e principalmente per agire come guide spirituali per l’umanità ed aiutare la società a crescere spiritualmente.

In alcune circostanze anche delle persone con un livello spirituale al di sotto del 60% possono raggiungere il Maharlok. Qui vengono prese in considerazione le potenzialità di un’ulteriore crescita spirituale della persona. Attraverso la ricerca spirituale abbiamo scoperto che ci sono 5 fattori che influenzano questo potenziale per un’ulteriore crescita spirituale.

  • Avere molta emozione spirituale (bhāv),
  • Avere un basso ego,
  • Avere un intenso desiderio di crescita spirituale,
  • Fare regolarmente pratica spirituale per crescere di livello,
  • Essere influenzati o meno da energie negative. Essere colpiti / posseduti da energie negative può severamente ostacolare la capacità di crescita spirituale. Nell’aldilà questi corpi sottili affetti, anche se si trovano a livello spirituale del 60% possono essere ostacolati nel raggiungimento delle regioni sottili superiori dell’Universo da energie negative.

3.2 L’importanza dell’esistenza del piano della Terra

L’esistenza del piano Terra è molto importante. È l’unico piano dell’esistenza dove possiamo raggiungere una rapida crescita spirituale e risolvere il nostro conto dare e prendere nel più breve tempo possibile. La ragione principale di ciò, risiede nel fatto che con l’aiuto del corpo fisico possiamo fare molte cose per migliorare la nostra crescita spirituale e il livello spirituale e ridurre la sottile componente Tama sottile.

Oltre alla Terra, la crescita spirituale è per lo più probabile solo nelle regioni al di là del Cielo, come il Maharlok ecc. Ciò è dovuto al fatto che nei cieli i corpi sottili corrono il rischio di ricadere nei piaceri ininterrotti che essi offrono. Nei piani di esistenza del Nether e dell’Inferno, la pena è così grave e anche l’angoscia degli altri fantasmi di alto livello è tale che diventa molto difficile superare tali sofferenze e intraprendere qualsiasi prassi spirituale di valore.

4. Che cosa è l’Inferno, chi va all’Inferno e che a cosa somiglia l’Inferno?

Piano di esistenza dell’Inferno (Pātāl) % della componente Sattva Tipi di persone Corpo predominante Emozione predominante
1st 28% Fisico
2nd 25% Desiderio di essere parte del corpo mentale
3rd 22% Corpo mentale
4th 19% Tamasik crescente Intelletto / Causale Crescente infelicità
5th 16% Intelletto / Causale
6th 13% Intelletto / Causale
7th 10% Intelletto / Causale
  • Quando si passa ai piani inferiori dell’esistenza dell’Inferno, poiché la sottile componente Sattva di base si riduce progressivamente l’ambiente diventa meno favorevole all’esperienza della felicità.
  • All’interno dei piani dell’esistenza dell’Inferno, esistono alcuni fantasmi che effettuano alcuni tipi di pratica spirituale per ottenere il potere spirituale. I più alti nella gerarchia dei fantasmi sono i stregoni del settimo piano dell’esistenza dell’Inferno. Essi posseggono un immenso potere spirituale quasi equivalente a quello di un Santo del livello spirituale del 90%. Pertanto controllano tutti gli altri tipi di fantasmi con minor potere spirituale.
  • Se ci si addentra nei vari piani dell’esistenza dell’Inferno, cioè dal 1 ° al 7 °, l’entità della felicità sperimentata dai corpi sottili in essa continua a diminuire e l’entità dell’infelicità continua a moltiplicarsi. L’esperienza minima della felicità è anche dovuta all’essere impegnati nei ricordi di eventi positivi passati, ricordi piacevoli di ricchezza in una vita passata, ecc. L’esperienza dell’infelicità è dovuta a ricordi di dolore fisico e di eventi spiacevoli, così come ricordi di desideri non soddisfatti relativi all’istruzione, alla casa, alla carriera, all’aspettativa di felicità dei bambini della vita passata.
  • La portata della pena / dolore da sopportare nei diversi piani dell’esistenza dell’Inferno e del loro associato Narak continua a crescere con il piano successivo dell’esistenza dell’Inferno. Inoltre, il periodo di punizione da sopportare in ogni Narak è maggiorato al piano corrispondente dell’esistenza dell’Inferno. Se consideriamo che la punizione nel primo piano dell’esistenza dell’Inferno è pari 100%, allora la punizione nella corrispondente regione Narak equivale ad un plus del 50%, cioè al 150%.

La seguente tabella offre una descrizione di esempi con l’intensità media della felicità e dell’infelicità che si sperimentano nei diversi piani dell’esistenza dell’Inferno.

Piano dell’Inferno (Pātāl) % di felicità 1 Esempio di felicità % infelicità1 Esempio di infelicità
30% Esperienza di felicità essendo assorbiti nelle memorie positive passate 50% Esperienza di infelicità dovuta ai ricordi di dolori e disagi fisici passati
25% Piacevoli memorie di benessere nelle transazioni terrene 55% Esperienza di infelicità dovuta a desideri non realizzati, cioè educazione, casa, carriera, educazione dei figli
20% Esperienza di felicità nel ricordare la realizzazione di desideri della vita passata 60% Esperienza di infelicità dovuta a desideri non realizzati per mancanza di corpo
15% Felicità momentanea dovuta alla sofferenza altrui, per cui si ha la sensazione di essere sulla stessa barca con altri 70% Inizio della sofferenza mentale dovuta alle innumerevoli angosce dell’Inferno e alla puzza di marcio.
10% Momentanea felicità grazie al pensiero che un giorno qualcuno ci libererà dalle sofferenze 80% Una vita in schiavitù agli stregoni e uno sconforto schiacciante che non si potrà mai sfuggire alla sofferenza
Nessuno 90% Torture mentali severe dovute alle estreme sofferenze
Nessuno 100% La sofferenza costante dovuta alla sensazione di apatia

Nota 1: Nella maggior parte dei casi, le colonne relative alla felicità eall’infelicità non raggiungono il 100%. La ragione della percentuale risiede nello stato emozionale neutrale che talvolta i corpi sottili dell’Inferno assumono. Ad esempio, quando si esegue un compito quotidiano e non si nutrono pensieri felici o infelici.

5. Movimento tra I sottili piani di esistenza dell’Universo

Una persona viene assegnata a quel piano di esistenza che corrisponde alla propria natura di base in termini di Sattva, Raja e Tama. Questa è anche una funzione del proprio livello spirituale. Quindi, i corpi sottili dei bassi livelli positivi dell’esistenza non possono andare verso piani di esistenza positivi superiori e quelli del primo o del secondo piano negativo dell’esistenza non possono andare ai più profondi piani dell’esistenza dell’inferno. Si tratta di un processo simile a quello che sperimentano le persone che si apprestano a respirare a quote più alte e che avvertono difficoltà perché abituate a vivere a quote più basse, naturalmente, le persone che soggiornano nelle altitudini superiori gestiscono bene tale processo.

6. Cosa determina dove andiamo dopo la morte?

Al momento della morte, quando il corpo fisico diventa inattivo, l’energia vitale utilizzata per il funzionamento del corpo fisico viene liberata nell’Universo. Questa energia vitale al momento della morte spinge il corpo sottile via dalla regione della Terra. Proprio come il peso di un proiettile decide quanto lontano un razzo lo spingerà, allo stesso modo il peso del corpo sottile decide quale piano d’esistenza tra i sottili piani dell’esistenza andremo a raggiungere dopo la morte.

Il “peso” del corpo sottile è innanzitutto una funzione della quantità della sottile componente Tama di base del nostro essere.

La vita dopo la morte – Cosa accade dopo la morte?

Le 3 componenti di base sottili: ognuno di noi è costituito da tre componenti di base sottili o guṇe. Queste componenti sono di natura spirituale e non possono essere viste, ma definiscono le nostre personalità. Esse sono:

  • Sattva: Purezza e conoscenza
  • Raja: azione e passione
  • Tama: Ignoranza e inerzia In una persona media dell’era corrente, la sottile componente Tama è alta al 50%.

Si prega di leggere l’articolo sulle componenti di base 3 sottili.

Più saremo pieni delle componenti Raja e Tama, più le seguenti caratteristiche aggiungeranno «peso» e avranno un impatto su quale piano dell’esistenza raggiungeremo dopo la morte:

  • Più attaccamento alle cose materiali e all’egoismo
  • Più desideri insoddisfatti
  • Sentimenti di vendetta
  • Maggiore quantità di demeriti o ingiustizie
  • Maggiore quantità di difetti di personalità come la rabbia, l’avidità, la paura, ecc.
  • Una maggiore quantità di ego: per ego si intende quanto una persona si identifica con il proprio corpo, la propria mente e l’intelletto in contrapposizione all’anima
  • Risultante in un livello spirituale inferiore

Una riduzione permanente della proporzione del sottile elemento di base Tama e delle relative caratteristiche di cui sopra, sono possibili solo mediante la pratica spirituale sostenuta secondo le sei leggi fondamentali della pratica spirituale. I miglioramenti psicologici mediante i libri di auto-aiuto o cercando di essere belli sono al massimo superficiali e temporanei.

6.1 Importanza dello stato mentale al momento della morte

Lo stato mentale al momento della morte, oltre a quanto detto sopra, è molto importante. Il nostro stato mentale è generalmente relativo alla percentuale delle sottili componenti di base del nostro essere.

Se una persona effettua effettivamente pratica spirituale come il cantilenamento del Nome di Dio al momento della morte, allora l’influenza dei desideri, degli attaccamenti, dei fantasmi ecc. diventa minima rispetto a come sarebbe stato se la persona non avesse cantilenato. Questo rende il suo corpo sottile più leggero. Quindi, se decede mentre cantilena, raggiunge un piano di esistenza migliore tra i sub-piani di quello che avrebbe raggiunto se fosse morta senza cantilenare.

Al momento della morte, se una persona cantilena il Nome di Dio e consegna la propria volontà a Dio, allora raggiunge un piano di esistenza ancora migliore e il suo viaggio  viene intrapreso alla velocità di un fulmine. Ciò è dovuto al fatto che se una persona si affida a Dio sulla superficie della Terra stessa, ha molto meno possibilità di aumentare il proprio ego nella vita dopo la morte. Inoltre, l’intera responsabilità del proprio benessere nella sua vita dopo la morte viene intrapresa dalla sua guida spirituale evoluta (Guru).

6.2 Chi va all’Inferno?

Di seguito vengono elencati alcuni atti che se commessi nella nostra vita sulla Terra, ci portano tipicamente verso uno dei piani dell’esistenza dell’Inferno.

Piano dell’Inferno (Pātāl) % di demeriti Esempio di tipi di demeriti
40% Causare danni limitati alle persone
50% Causare danni a una parte della società, ad esempio truffando simultaneamente più persone su larga scala
55% Causing harm to large.. medicines etc : Causare danni a gran parte della società, ad esempio alterando cibi o medicinali
60% Organizzare danni alla società – violenza associata all’uso di armi
70% Istigare altri nel causare danni alla società
80% Causare danni nella / o a parte di una nazione
90% Causare danni a una nazione intera e a coloro che lavorano per la società

L’estensione, la durata e l’intenzione dietro le azioni sbagliate sono fattori importanti che decidono i piani dell’esistenza dell’Inferno che verranno raggiunti dopo la morte piuttosto che l’azione stessa.

7. Suicidio e il dopo vita

Esistono due tipi di morte per quanto riguarda la tempistica.

Morte definitiva destinata: Questo è il momento della morte a cui nessuno può scappare.

Possibile morte: Si tratta del momento in cui una persona può morire. Ogni persona può trovarsi in una possibile situazione in cui si avvicina alla morte, ma può essere salvata grazie ai propri meriti.

Per ulteriori informazioni sui tipi di decesso consultare il nostro articolo – Il momento della morte

Nei casi in cui una persona attraversa una crisi insormontabile nella propria vita o ha dei gravi disturbi di personalità, può cadere in depressione. I fantasmi (demoni, diavoli, energie negative, ecc.) alimentano la depressione di una persona tendente al suicidio e talvolta, agiscono a tal punto da spingerla fino al suicidio. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, il suicidio rimane un atto volontario che avviene quando una persona attraversa una possibile fase di morte a causa del proprio destino.

La vita sul pianeta terra è preziosa e ci viene data soprattutto per crescere spiritualmente. Quando uccidiamo altri, creiamo / risolviamo un account karmico dare-e-prendere. Commettendo un suicidio, sprechiamo l’opportunità di crescita spirituale e quindi commettiamo demerito o peccato. La gravità del peccato può variare a seconda delle circostanze in cui una persona commette il suicidio. Inevitabilmente il corpo sottile di una persona suicida media andrà nel Bhuvarlok. Tuttavia, in caso di peccati maggiori commessi durante la propria vita e in base alle circostanze in cui commette il suicidio, può andare anche nelle regioni inferiori dell’inferno.

  • L’uccisione di un Santo comporta la massima quantità di peccato e su una scala di 0-100, è di 100.
  • L’uccisione di una persona comune comporta 40 sulla stessa scala
  • L’uccisione di sé comporta un peccato del 30% in contrasto con l’uccisione di un’altra persona di livello spirituale medio. Generalmente le persone che commettono suicidio sono ad un livello spirituale inferiore. Il loro livello spirituale viene eroso a causa della depressione continua.
Causa Peccati commessi Meriti Commenti
Quando si è coinvolti solo se stessi   
Fisica: se una persona sopporta  gravi dolori o è in uno stato di malattia terminale e non riesce più a sopportare il dolore più eutanasia volontaria. Il 30% dell’uccidere un’altra persona di livello spirituale medio Fare riferimento all’articolo sull’Eutanasia – Sezione 4.2
Psicologica: depressione grave, paziente psichiatrico Il 30% dell’uccidere un’altra persona di livello spirituale medio
Spirituale: togliersi la vita quando completamente sotto il comando di energie negative 0 Il corpo sottile – continua ad essere sotto l’influenza delle energie negative dopo la morte. La pratica spirituale intensa aiuta ad uscire dalle grinfie del possesso demoniaco.
Quando vengono coinvolti altri
Sacrificare se stessi per salvare gli altri in modo disinteressato 0 Vari Dipende per chi ci si sacrifica. Se ci si sacrifica per una persona malvagia, si commette demerito.
Sacrificare se stessi per salvare la vita di un Santo 0 100 Salvando la vita di un Santo si  guadagnano maggiori meriti.
Kamikaze suicida (uccidere se stessi e altri) Vari Vari In base a quale causa.

Ad esempio, se un soldato dovesse uccidere Hitler in una missione suicida per salvare milioni di vite e liberare il mondo da una minaccia, allora verrebbero  accumulati dei meriti.

In alternativa, se un kamikaze  suicida uccide adulti e bambini innocenti, accumulerebbe grossi demeriti.

8. Perché esiste un ritardo temporale le due reincarnazioni?

Nel corso della ricerca usando la trance ipnotica per tracciare la vita passata della persona, si è scoperto che il ritardo temporale tra due reincarnazioni sulla Terra potrebbe essere in media di 50 fino a 400 anni. Le ragioni di questo ritardo sono le seguenti:

  • Il corpo sottile rimane nel paradiso o nel piano di esistenza del Nether per periodi variabili a causa dei suoi meriti e demeriti (peccati).
  • Le circostanze sul pianeta Terra devono essere favorevoli per completare il conto dare-e-prendere delle vite precedenti con varie persone. Ciò è conforme alla legge del Karma. La reincarnazione del corpo sottile viene rinviata fino a quando altri che hanno un conto dare-e-prendere si preparano alla reincarnazione.
  • A volte nella regressione ipnotica della vita passata, una persona potrebbe non ricordare una reincarnazione. La ragione risiede nel fatto che una determinata reincarnazione è stata sviata o breve e la persona non si ricorda di alcun dettaglio.

Nel caso di corpi sottili che sono stati relegati ai piani più profondi dell’esistenza dell’Inferno, il ritardo temporale tra due reincarnazioni può essere di migliaia di anni. Rimangono nel loro rispettivo piano di esistenza dell’Inferno finché non hanno finito di scontare la loro punizione. Nella maggior parte dei casi, questo significa languire nel piano dell’esistenza dell’inferno nella loro vita dopo la morte fino alla dissoluzione dell’Universo.

9. La vita dopo la morte – sommario

I fatti sopra riportati sui diversi piani dell’esistenza ci danno un’idea giusta su come il modo in cui viviamo influenza la nostra vita dopo la morte. Solo con pratiche spirituali o con atti meritevoli estremi possiamo andare ai piani superiori dell’esistenza e quindi evitare infelicità e punizioni e godere dei livelli superiori di felicità. In questo modo possiamo anche aumentare la possibilità di reincarnarci sulla Terra in circostanze più favorevoli alla pratica spirituale. È così che una persona passa ai piani sottili superiori dell’esistenza nell’Universo. Mentre ci addentriamo ulteriormente nell’attuale Era della Strife (Kaliyug), vi è una sempre minore probabilità che le persone giungano ai piani superiori dell’esistenza.

Una volta che ci dirigiamo verso i piani inferiori dell’esistenza, come il piano di esistenza del Nether o altri piani di esistenza dell’Inferno, rimaniamo qui e sperimentiamo gravi infelicità per secoli finché non paghiamo completamente per i nostri demeriti (peccati) soffrendo le intense punizioni, cosa che accade lì, prima di avere la possibilità di essere reincarnati sulla Terra.

Fare pratica spirituale costante sul pianeta Terra secondo le 6 leggi fondamentali della pratica spirituale è come nuotare contro la marea nell’era corrente. Tuttavia, è anche un modo garantito per avanzare verso i piani superiori di esistenza nella nostra vita dopo la morte.