Il viaggio spirituale e gli elementi distintivi di Sua Santità Lola Vezilić

1. Breve biografia

Sua Santità Lola Vezilić nacque nell’Aprile del 1953. Si è laureata in economia e per gran parte della sua carriera lavorativa è stata responsabile dell’organizzazione di congressi professionali. Tra il 1991 e il 1999, ha vissuto in Malesia e Singapore. Durante questa permanenza, ha avuto l’opportunità di incontrare persone di diverse culture e di entrare in contatto con vari tipi di pratiche e percorsi spirituali. In quel periodo era attratta soprattutto dalle tecniche di guarigione spirituale, praticandone alcuni di esse.

Fin dall’infanzia, la sua più grande aspirazione era quella di aiutare gli altri ad essere felici e sollevarli dalle loro preoccupazioni. In tante situazioni della vita, cercava di consolare famiglia ed amici con la medesima intenzione. Pur avendo le proprie preoccupazioni, era capace di metterle da parte ed avere un interesse genuino per situazioni e problemi degli altri.

Nell’anno 2000, iniziò la pratica spirituale seguendo le raccomandazioni di SSRF.

Nel 2006 era ad un livello spirituale del 50% e dopo solo 2 anni il livello spirituale raggiunse il 60%.

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Nel Gennaio 2012 raggiunse la Santità (livello spirituale del 70%). Al momento della pubblicazione di questo articolo (Settembre 2014), il Suo livello spirituale era del 75%.

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2. Caratteristiche spirituali salienti

Alcune delle caratteristiche spirituali salienti di S.S. Lola Vezilić sono:

  1. Costante comunione con il Principio di Dio
  2. Intensa emozione spirituale per S.S. Bhaktaraj Maharaj
  3. Essere sempre in uno stato di Beatitudine (Ānand) che diffonde anche sugli altri
  4. Amore spirituale senza aspettativa per chiunque
  5. Si dimentica di sé stessa e pensare agli altri

3. Com’è avvenuta la sua crescita spirituale

Abbiamo parlato con S.S. Lola Vezilić per poter imparare del suo viaggio spirituale e capire gli sforzi che ha compiuto per la sua rapida crescita spirituale.

3.1 Cantilenare

Abbiamo domandato a S.S. Lola Vezilić (livello spirituale 75%) di spiegarci la sua esperienza del cantilenare.

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S.S. Lola: “Ero molto legata al cantilenare e sviluppai molto velocemente il piacere di farlo realizzandone i benefici che forniva quali una mente molto più calma ed una maggiore chiarezza. Amavo sedermi e cantilenare per alcune ore al giorno. Col tempo iniziai ad avere esperienze di Beatitudine mentre cantilenavo. Attualmente il solo pensare di cantilenare comporta Beatitudine. Non so spiegarlo bene a parole, sulla Beatitudine che si genera al solo pensiero di cantilenare.

“Durante i periodi difficili, oppure quando sentivo che la pratica spirituale non andava bene o c’erano problemi di natura pratica, sentivo che sedendomi ed iniziando a cantilenare per un po’, la mia mente diventava più calma e solo allora ero capace di trovare nuove soluzioni e risolvere il problema. Mentre cantilenavo offrivo delle preghiere e questo generava calma alla mia mente così che le soluzioni potevano essere identificate molto chiaramente e messe in pratica.

“Inoltre il cantilenare mi ha condotto all’esperienza di Dio. Dopo pochi anni iniziai a percepire la presenza di Dio attraverso il cantilenare. Sentivo la sua presenza nella forma di S.S. Bhaktaraj Maharaj. Mentre cantilenavo, avvertivo la Sua presenza. E gradualmente realizzai che il mio obbiettivo della pratica spirituale era davvero quello di fare l’esperienza della presenza di Dio. Essa comporta sensazioni molto belle, anche se belle è una parola davvero inadeguata per spiegare quello che si sente. È come dimenticare sé stessi e diventare completamente consapevoli della presenza di Dio, la Sua vastità, la Beatitudine, la Pace e molto altro, che le semplici parole non possono descrivere.”

3.2 In compagnia della Verità (Satsangs)

Nel 2001, S.S. Lola iniziò a partecipare ai Satsangs, cioè l’essere in compagnia della Verità. Le abbiamo domandato che cosa l’avesse attratta a parteciparvi.

S.S. Lola: “Il nostro primo satsang fu limitato al solo leggere i testi Sacri di SSRF e provare a capire qualcosa. Avevamo una comprensione molto limitata a causa dei limiti intrinsechi della nostra mente ed intelletto. Ma tutti noi sentivamo che c’era qualcosa di molto importante e molto bello dietro a queste parole, che saremmo stati in grado di realizzare e metterle in pratica solo dopo averle studiate per un po’ di tempo. Questo ci ha incoraggiati a continuare e rimanere nei satsang.

Il Satsang può avvenire con i cercatori oppure attraverso libri Sacri oppure il satsang di Santi o Gurus, che è la forma più alta di satsang. In questi satsang, in un modo o nell’altro, si fa l’esperienza della presenza di Dio. Questo genera sempre molto entusiasmo, molta gioia ed aiuta alla comprensione di concetti o principi della pratica spirituale. Naturalmente il satsang di Santi e Guru è la forma più alta di Satsang ed esso porta sempre alla forma più alta di felicità, gioia e conoscenza.
 

“Maggiore è la Coscienza Divina (Chaitanya) presente nel satsang, meglio ci sentiamo. Sentivo che i satsang con i Santi e i Guru contenevano la forma più alta di Chaitanya e la Chaitanya ci genera entusiasmo e desiderio di continuare la pratica spirituale. Ci dà anche Beatitudine e gioia, sia nella vita che nella pratica spirituale.”

3.3 Servizio alla Verità Assoluta (Satseva) per aiutare gli altri cercatori nella pratica spirituale

Ben prima di raggiungere la Santità, S.S. Lola si occupava già di guidare i cercatori nella loro pratica spirituale individuale. Le abbiamo domandato di raccontarci maggiori dettagli su questo aspetto.

S.S. Lola: “Sono stata fortunata ad aver ricevuto dei sevas (servizio alla Verità Assoluta) molto belli. Uno di questi era quello di assistere i cercatori nella loro pratica spirituale. Prendendomi cura dei cercatori sentivo che Dio mi stava affidando i Suoi bambini e ad un certo punto sentì di aver così tanti bambini ed era così bello. In realtà ho solo una figlia, ma prendendomi cura di tutti questi cercatori mi ha fatto sentire ricca, percependo che Dio mi ha affidato i Suoi figli affinché mi prendessi cura di loro.

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“All’inizio vedevo questo seva come una mia responsabilità o dovere ed ero molto severa con me stessa per quanto riguardava i cercatori. Sentivo che i cercatori meritavano il meglio e che dovevano essere trattati con la massima cura ed amore. In seguito questo divenne così naturale al punto di sentire che Dio Stesso si stava prendendo cura dei cercatori, era diventato come un gioco da ragazzi. Fluiva tutto naturalmente. Non è quel tipo di amore che sentiamo nella vita materiale. È un altro tipo d’amore. E’ molto profondo. Il Suo amore e la Sua cura sgorgano da se’ e fluiscono. Così il seva avveniva senza pensare a come e cosa si sarebbe dovuto fare, perché Dio Stesso fornisce i pensieri su ciò che dovrebbe essere fatto ed automaticamente questo avviene in pratica.”

3.4 Fare l’esperienza dell’amore Divino visitando la sua dimora

Il viaggio spirituale e gli elementi distintivi di Sua Santità Lola VezilićSotto la guida di S.S. Lola, tanti cercatori visitano la sua dimora. Tutti sperimentano diverse sensazioni quando passano del tempo li. Abbiamo chiesto a S.S. Lola la ragione di questo fatto.

S.S. Lola: “Si vive tanta gioia in compagnia dei cercatori. Se per qualche ragione i cercatori non vengono a visitarmi, inizio a sentirmi irrequieta. Mi sento più vicina ai cercatori che ai membri della mia famiglia. Questa vicinanza ed amore per i cercatori sgorgano da dentro e possono essere descritti come “io appartengo ai cercatori ed alla pratica spirituale”.

“Dio mi ha dato la grazia per questo regalo prezioso di amore per gli altri, del desiderio di fare qualcosa anche piccola per fare sentire i cercatori a proprio agio, accettati, amati e sereni. I pensieri di cosa poter fare per gli altri sgorgano da dentro naturalmente e si traducono in azioni semplici. Cucinare qualcosa che piace a loro, domandare come stanno, come vanno gli altri membri della loro famiglia, condividere le loro felicità e dispiaceri, ascoltare i problemi, suggerire soluzioni per la pratica spirituale e nella vita, ridere con loro, etc. come fanno le mamme.

“A volte mi sento felice solo per il fatto che i cercatori sono qui, giusto nel vederli oppure pensando a loro. Mi sento vicina ai bambini piccoli per via della loro semplicità, apertura e onestà; a volte giochiamo insieme oppure parliamo di cose di loro interesse. Quando vedo la felicità negli altri, questo mi riempie di gioia immensa e di Beatitudine, ed in quel momento mi dimentico di me stessa e sento come se “vivessi per gli altri”. Sono molto grata a Dio per avermi dato così tanto del Suo amore e di condividerlo con gli altri.”

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3.5 Guarigione spirituale

L’altro satseva che S.S. Lola aveva era quello di effettuare guarigioni spirituali sui cercatori.

“Ero contentissima di fare questo seva. Con la Grazia dell’immenso amore spirituale di S.S. Dr. Athavale per i cercatori ho avuto l’opportunità di effettuare guarigioni spirituali su di essi. Per lungo tempo, prima di avere questo seva, vedevo quanta sofferenza i cercatori con distress spirituale severo provavano ed era così bello che qualcuno potesse aiutarli facendo guarigioni spirituali su di loro e ridurre il distress.

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“Attraverso questo satseva sentivo che il mio tempo era usato in modo utile con l’obbiettivo di aiutare ad alleviare le sofferenze dei cercatori, rimuovere gli ostacoli ed incoraggiarli a perdurare nel combattere il distress. Mi sono resa conto che in realtà io non stavo facendo nulla, ispirata della preghiera di Sua Santità Bhaktaraj Maharaj: “Fai che non ci sia il me in questa guarigione spirituale, solo Tu rimani. Solo tu siedi, rispiri, cantileni, preghi ed esegui le guarigioni spirituali sui Tuoi cercatori.”

“Attraverso il seva della guarigione spirituale imparai che non era importante cosa sentissi io in quel momento. Sono i cercatori con il distress coloro ad essere importanti. Così durante questo satseva, per via della grazia di S.S. Bhaktaraj Maharaj, sono stata in grado di dimenticare me stessa e di concentrarmi pienamente sui cercatori, cercando di provare a capire come essi si sentono durante il distress e quale guarigione spirituale li potrebbe aiutare maggiormente. A volte succedeva che per ore non c’era alcun segno di riduzione del distress. In quei momenti e solo con la Sua grazia sono stata capace di persistere ed avere fede che alla fine il cercatore si sarebbe sentito meglio. La gioia che provavo quando avveniva anche un piccolo segno di miglioramento non era paragonabile alla più grande felicità materiale. In quei momenti mi sentivo pervasa dall’emozione spirituale di gratitudine. Quando ora penso a questo seva, la gratitudine è che S. S. Bhaktaraj Maharaj e S.S. Dr. Athavale hanno smosso le montagne per supportarlo ed io tenevo soltanto un minuscolo ramoscello in mano al confronto”

Alcuni cercatori hanno ottenuto la guarigione spirituale in presenza di S.S. Lola prima che venisse annunciato il raggiungimento della Santità:

  • “Ogni volta che lei eseguiva il trattamento di guarigione spirituale, era come se fosse tutto bianco intorno e sentivo tanto amore Divino. Lei era immersa in un bagno di luce Divina.”
  • “Negli ultimi mesi, percepivo una Divinità che compiva le guarigioni spirituali attraverso di Lei. Alle volte sentivo come se fosse S.S. Bhaktaraj Maharaj ad eseguire le guarigioni spirituali attraverso di Lei. Percepivo fortemente che Lei fosse una Santa.”
  • “Durante le guarigioni spirituali fatte con Lei, sentivo quasi come se Lei non fosse qui, che non fosse una presenza né maschile né femminile.”
  • “Tante volte durante le sessioni di guarigione spirituale sentivo la presenza di Baba (S.S. Bhaktaraj Maharaj). Sentivo che la Sua esistenza non fosse qui, che fosse solo Baba. Ogni volta che le davamo un occhiata, era traslucida, quasi trasparente.”

3.6 Il satseva di condurre i satsang

Tanti cercatori hanno avuto un immenso beneficio nel partecipare ai satsang che S.S. Lola conduceva. La loro crescita spirituale avveniva in maniera rapida. Nel 2013, il livello spirituale di tanti cercatori in tutto il mondo è aumentato mediamente del 5% grazie alla guida e alla Coscienza Divina ricevuta attraverso i Suoi satsangs. Le abbiamo domandato cosa ne pensa riguardo a questo satseva.

S.S. Lola: “Per diversi anni, condurre il satsang è stato il mio satseva principale e oggigiorno questo avviene su base quotidiana. Nel corso degli anni, il mio approccio nel condurre il satsang è cambiato. All’inizio la concentrazione era maggiormente su me stessa, pensavo a cosa avrei dovuto dire, a non dimenticarmi dei punti etc. In quel periodo avevo anche paura di parlare pubblicamente. Con la pratica, la paura si è gradualmente ridotta e l’attenzione si è focalizzata sui cercatori che partecipavano al satsang. La maggior parte dei pensieri era rivolta agli altri con il desiderio che i cercatori potessero progredire e crescere spiritualmente.

“Ad oggi, dopo la preghiera di inizio del satsang, la mia attenzione va tutta ai cercatori senza alcun pensiero riguardo me stessa. Dio mi dona la chiarezza di pensiero e la percezione sottile di ciò che serve al cercatore. Durante il Satsang mi sento vicina ai cercatori, unita dalla gratitudine ed al senso di unione con il principio di Dio presente in ognuno di essi. Ho anche occasione di imparare cose dette da loro.

“L’obbiettivo principale del seva di condurre il satsang è che i cercatori si sentano benvenuti, capiti ed apprezzati così che non vedano l’ora che arrivi il prossimo satsang. Per Grazia di Dio ogni satsang è differente, ci si sente freschi e non ci si annoia mai, grazie alla Coscienza Divina che si percepisce nell’atmosfera. Alle volte, è necessaria tanta pazienza, per dare ripetutamente spiegazioni ed incoraggiamenti affinché ogni cercatore assimili le prospettive indicate. Dopo il satsang ognuno si sente carico di Coscienza Divina e di gioia. Sono grata a Dio per tenermi sempre in contatto con i cercatori attraverso questo seva. Sono fortunata ad essere testimone di come i cercatori si trasformino al meglio con il passare del tempo. La gioia che sento quando questo avviene è superlativa se paragonata a qualsiasi tipo di felicità personale.”

4. Rimozione dei difetti di personalità ed infondere le qualità Divine

Abbiamo chiesto a S.S. Lola di dirci come ha affrontato la rimozione dei difetti di personalità durante il Suo viaggio spirituale.

S.S. Lola: “Quando mi è stato proposto questo processo di purificazione interna o rimozione dei difetti di personalità, ne sono stata molto felice. Questa gioia dipendeva dal fatto che per tutta la vita avevo provato a rimuovere certi difetti, essendo consapevole della loro esistenza. Dopo aver tentato con successo per un po’ di tempo, la mia attenzione verso di essi si riduceva e questi riapparivano, dovendo ricominciare la rimozione nuovamente. Questo è avvenuto tante volte fino a realizzare che non c’è modo di ridurre i propri difetti solo a livello psicologico. Dunque non sapevo più cosa fare.

“In quel periodo, mi è stato introdotto il processo di rimozione dei difetti di personalità ed ho sentito da dentro che questo processo mi avrebbe rimosso permanentemente certi o tanti difetti. Questo il motivo per cui mi sono sentita felice e gioiosa, iniziando subito a fare autosuggestioni e scrivere errori. Ancora oggi sento che tutto ciò che è accaduto nel corso di questo processo di rimozione dei difetti di personalità lo rendo umilmente ai piedi di Dio. Egli mi ha aiutato a sostituire i miei difetti con delle qualità.

Le abbiamo chiesto se ad oggi ha ancora delle reazioni.

S.S. Lola: “Ora ho delle reazioni molto più raramente. Quando esse avvengono, in qualche modo il livello di rinuncia è più elevato. In qualche modo la resa è più profonda ed ogni attrito o pensiero eccessivo si dissolve molto velocemente. Il capire la prospettiva corretta avviene in un tempo molto breve. Non ne ero consapevole prima che tu mi avessi posto questa domanda. In genere non sono consapevole di molte cose, ma quando mi avete posto le domande ci ho pensato su ed ho descritto i dettagli come fatto ora.”

Le abbiamo chiesto di come si sono sviluppate le qualità Divine attraverso la pratica spirituale.

S.S. Lola: “Quando i difetti si riducono, naturalmente le qualità iniziano ad affiorare e questo processo avviene simultaneamente. Col tempo ho realizzato che il processo di sviluppo delle qualità è in effetti un processo di ritorno al nostro stato originale o naturale. Dio è pieno di qualità e questo era il nostro stato naturale all’origine. Avendo noi stessi sviluppato tanti difetti di personalità con l’andare del tempo, ci siamo allontanati da Dio o dal nostro stato naturale. Le qualità per le quali sono molto grata sono quelle della gratitudine, quella di essere in grado di arrendersi e la qualità di sentire la Beatitudine. Tutte queste sono qualità di Dio.

5. Rimozione dell’ego

Le abbiamo chiesto anche di dirci qualcosa riguardo la riduzione dell’ego.

S.S. Lola: “Questo sentirsi differenti da Dio ci porta in effetti lontano da Dio e per ritornare a sentirci vicini abbiamo bisogno di sentire che Dio e noi stessi siamo la stessa cosa piuttosto che sentirsi differenti. Non so come questo processo avviene in realtà. Sono molto ignorante riguardo ad esso. Posso soltanto condividere quali sforzi si possono fare per rimuovere l’ego. Attraverso tante preghiere, molte volte immaginavo di essere così piccola come un puntino di fronte a Dio. Questo mi portava a tanta gratitudine, il sentirsi molto umile di fronte a Dio che è l’Onnipotente, Omnisciente, ed io sono solo un puntino davanti a Lui. Questo porta immediatamente ad una riduzione dell’ego. A volte immaginavo di camminare verso di Dio e lungo la strada diventavo sempre più piccola fino a diventare un puntino piccolo. Poi pregavo e osservavo come mi sentivo, come rispondevo e come mi comportavo.

“Siamo fortunati ad aver ricevuto così tanti esempi di manifestazioni dell’ego (far riferimento alla lista delle manifestazioni dell’ego) così che in ogni momento possiamo capire certi tipi di pensieri che abbiamo sono manifestazioni dell’ego. In questo senso è molto semplice riconoscere i pensieri originati dall’ego e poi lasciarli andare con resa, pregare e fare anche delle autosuggestioni affinché l’ego venga rimosso.

“Siccome l’ego è molto sottile, non possiamo fare molto riguardo ad esso. Quello che possiamo fare è quello che i Santi e le persone spiritualmente evolute ci dicono di fare. Se abbiamo il desiderio che Dio riduca il nostro ego, ci apriamo verso di Lui e facciamo che operi attraverso di noi, allora questo processo di trasformazione diventa molto gioioso. Dio ci crea immediatamente situazioni che ci mostrano il nostro ego poiché abbiamo bisogno di vedere che abbiamo dell’ego, e nel momento in cui lo accettiamo, ci arrendiamo e preghiamo verso Dio, è il momento in cui l’ego viene rimosso in una sola volta o gradualmente. L’ego è il più grande ostacolo nella pratica spirituale perché esso dà la sensazione di essere separati o diversi da Dio.

“Minore è l’ego, e più facciamo esperienza di Dio, viviamo l’amore universale Prīti o amore verso tutto il Creato.”

6. Emozione spirituale verso S.S. Bhaktaraj Maharaj

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Fin dall’inizio della pratica spirituale, S.S. Lola Vezilić aveva adottato diversi modi con cui connettersi a Dio o rimanere in comunione con Lui. Quello che le dava la maggiore ispirazione e creava un forte legame era il pensare a S.S. Bhaktaraj Maharaj (Baba), che non è più nel proprio corpo dal 1995. (S.S. Lola ha cominciato la pratica spirituale nel 2000). Questo è un aspetto molto insolito, così le abbiamo chiesto di raccontarci di più in merito.

S.S. Lola: “Ancora oggi non so dire come questo sia veramente successo, ma quello che posso affermare è la percezione che S.S. Baba abbia inspirato questa connessione e creato questo legame. Durante un periodo molto difficile della mia pratica spirituale in cui ero depressa, non sapevo come poter andare avanti, quando le cose sembravano non brillare, in qualche modo questa connessione diventò sempre più forte e spesso mi sentivo sollevata solo sedendomi davanti alla sua foto e guardarla cantilenando. Quando abbiamo un forte desiderio da dentro, ci sentiamo indifesi, sentiamo che la situazione è così difficile che va oltre le nostre capacità, è quello il momento in cui il nostro desiderio di ricevere aiuto da Dio è maggiore. Attraverso questo ho sentito chiaramente che Lui conosce ogni mio pensiero più di me stessa. Qualunque cosa che è di “me”, Lui la conosce. Mi sono affidata totalmente a Lui. All’inizio parlavo a Lui mediante le parole, successivamente diventò una conversazione senza parole. Lui osserva, conosce tutti i pensieri e risolverà qualsiasi problema ci sia. Questa è la più bella relazione della mia vita.”

7. Messaggio ai cercatori

Alla fine della nostra conversazione le abbiamo chiesto se avesse dei messaggi per i nostri cercatori.

S.S. Lola: “Voglio solo dire ai cercatori o a coloro che lo diventeranno che esiste un intero mondo di cui non siamo consapevoli prima di aver iniziato la pratica spirituale. Una volta che iniziamo la pratica spirituale, realizziamo gradualmente che la nostra vita ha un significato molto profondo e meraviglioso, che tutti gli avvenimenti che ci succedono sono creati da Dio.

“Progredendo nel nostro percorso di vita possiamo diventare migliori, avvicinarci a Dio, possiamo fare esperienza della Beatitudine, della Pace, possiamo amare gli altri e possiamo amare qualsiasi cosa Dio abbia creato. Per poter realizzare tutto questo, ciò che dobbiamo fare è di seguire fin dall’inizio una linea guida molto semplice come il cantilenare, pregare, partecipare ai satsang, e fare un po’ di satseva. Gradualmente, facendo pratica spirituale, possiamo diventare felici e sereni in uno stato di Beatitudine. E possiamo aiutare gli altri a raggiungere questo stesso stato.”